Perché Battezziamo i Figli dei Credenti

Rev. Michael G. Brown "Perché la vostra chiesa battezza i bambini?" Questa è una domanda che viene posta spesso dai visitatori di chiese Riformate e Presbiteriane. Poiché la prassi storica di battezzare i figli dei credenti è in gran parte un concetto estraneo alla maggioranza degli evangelici odierni, accettare questa dottrina può essere un arduo…

Strumenti Ordinari

Michael G. Brown — Non abbiamo bisogno di più movimenti, di più conferenze e di più celebrità. Non abbiamo bisogno di grandi innovazioni. Ciò di cui abbiamo bisogno sono più chiese dedite alla prassi con cui sono stati fatti discepoli sin da quando gli Apostoli fondarono una chiesa a Gerusalemme duemila anni fa: il lento, non spettacolare, ordinario ministero della Parola e dei sacramenti, con cui Dio risuscita peccatori morti e crea una viva comunione di santi.

I Bambini nell’Amministrazione del Patto di Grazia

THOMAS SHEPARD - Quando diciamo che i bambini sono membri per il patto dei loro genitori, vorrei premettere tre cose come chiarimento. 1. Che i figli di genitori pii vengono alla fruizione dell’appartenenza attraverso il patto dei loro genitori, ma ciò che dà loro il diritto e coinvolgimento in questa appartenenza è il patto di Dio, con cui egli impegna se stesso ad essere un Dio ugualmente per loro e per la loro progenie. Questo suppongo sia chiaro. 2. Ciò [viene affermato] secondo la doppia progenie, ossia, (1.) La progenie eletta; (2.) La progenie della Chiesa; così vi è un doppio patto, (1.) Esterno ed esteriore; (2.) Interno ed interiore. E poiché il patto crea la chiesa, vi è un’appartenenza e una condizione di chiesa interiore ed una esteriore; vi è un Giudeo esteriore ed un Giudeo interiore (Rom. 2:29, 29). Non tutti sono Israele (ovvero, la progenie eletta) quelli d’Israele (ovvero, la progenie della chiesa, o nel patto esteriore) ai quali l’Apostolo dice che appartengono l’adozione, il patto, e le promesse; vale a dire, l’adozione esterna, con cui Dio li considera suoi figli, o i figli della sua casa e famiglia, i figli della chiesa; e di conseguenza le promesse appartengono a loro rispetto alla dispensazione esteriore, sebbene essi non siano figli per adozione interna, ai quali appartengono le promesse per la comunicazione efficace e speciale della grazia salvifica.

La Definizione di Sacramento

Francesco Turrettini - Dio, così come volle entrare in un patto con la chiesa (di cui abbiamo fin qui parlato) per applicare ad essa la salvezza acquistata da Cristo, così per maggior conferma della fede, condiscese a sigillare questo patto con i sacramenti come sigilli, affinché con essi come segni Egli potesse distinguere e separare il suo popolo dal resto del mondo. A questo riguardo, è necessario studiare i sacramenti non solo per comprenderne più distintamente la natura e l’uso, ma anche per districare più facilmente le numerose e più importanti controversie che sono agitate a tal proposito da vari avversari.

Il Significato Fondamentale della Cena del Signore

B. B. Warfield - Il fatto più saliente connesso all’istituzione della Cena del Signore è, ovviamente, che essa avvenne in corrispondenza, o per essere più specifici, nel mezzo del Banchetto Pasquale. Fu “mentre mangiavano” alla mensa Pasquale che Gesù, avendo preso un pane e avendolo benedetto, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli (Mat. 26:26; Mc. 14:22). Questo non fu, senza ombra di dubbio, una coincidenza.

Riflessioni sulla Comunione

Michael Horton - Trovo ironico che, al giorno d’oggi, come in ogni epoca di declino e superstizione nella storia della chiesa, le persone si allontanino dai miracoli di Dio per volgersi ai propri. Cosa intendo con questo? Una volta che le persone smettono di credere che la salvezza sia un miracolo e cominciano a pensare che sia semplicemente il risultato di una decisione e uno sforzo umano, molto presto creano miracoli sostitutivi per poter mantenere un qualche senso del soprannaturale. A quel punto, quando negano che la Parola dello Spirito Santo crei miracolosamente la fede e il ravvedimento, devono darsi da fare per ricercare i loro segni. E quando negano che nei Sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore Cristo sia veramente conferito miracolosamente, essi ricercano le loro proprie rivelazioni e i loro segni e meraviglie.

La Questione della Fede nel Battesimo dei Bambini

Francesco Turrettini - I neonati hanno fede? Distinguiamo. I. Nella questione della fede, viene posta una domanda riguardo ai neonati. Vi sono due estremi: (1) per difetto, da parte degli Anabattisti, i quali negano ogni fede nei neonati e con questo pretesto li escludono dal battesimo; (2) per eccesso, da parte dei Luterani, i quali, per contrapporsi agli Anabattisti, sono caduti nell’altro estremo, sostenendo che i neonati sono rigenerati nel battesimo e effettivamente dotati di fede, come è evidente dai Colloqui di Montbéliard (Acta Colloquii Montis Belligartensis [1586], pag. 459)1. “La chiara affermazione dei nostri teologi è che si attribuisce vera fede ai neonati con il più giusto diritto”.