Perché Battezziamo i Figli dei Credenti

Rev. Michael G. Brown "Perché la vostra chiesa battezza i bambini?" Questa è una domanda che viene posta spesso dai visitatori di chiese Riformate e Presbiteriane. Poiché la prassi storica di battezzare i figli dei credenti è in gran parte un concetto estraneo alla maggioranza degli evangelici odierni, accettare questa dottrina può essere un arduo…

I Bambini nell’Amministrazione del Patto di Grazia

THOMAS SHEPARD - Quando diciamo che i bambini sono membri per il patto dei loro genitori, vorrei premettere tre cose come chiarimento. 1. Che i figli di genitori pii vengono alla fruizione dell’appartenenza attraverso il patto dei loro genitori, ma ciò che dà loro il diritto e coinvolgimento in questa appartenenza è il patto di Dio, con cui egli impegna se stesso ad essere un Dio ugualmente per loro e per la loro progenie. Questo suppongo sia chiaro. 2. Ciò [viene affermato] secondo la doppia progenie, ossia, (1.) La progenie eletta; (2.) La progenie della Chiesa; così vi è un doppio patto, (1.) Esterno ed esteriore; (2.) Interno ed interiore. E poiché il patto crea la chiesa, vi è un’appartenenza e una condizione di chiesa interiore ed una esteriore; vi è un Giudeo esteriore ed un Giudeo interiore (Rom. 2:29, 29). Non tutti sono Israele (ovvero, la progenie eletta) quelli d’Israele (ovvero, la progenie della chiesa, o nel patto esteriore) ai quali l’Apostolo dice che appartengono l’adozione, il patto, e le promesse; vale a dire, l’adozione esterna, con cui Dio li considera suoi figli, o i figli della sua casa e famiglia, i figli della chiesa; e di conseguenza le promesse appartengono a loro rispetto alla dispensazione esteriore, sebbene essi non siano figli per adozione interna, ai quali appartengono le promesse per la comunicazione efficace e speciale della grazia salvifica.

La Questione della Fede nel Battesimo dei Bambini

Francesco Turrettini - I neonati hanno fede? Distinguiamo. I. Nella questione della fede, viene posta una domanda riguardo ai neonati. Vi sono due estremi: (1) per difetto, da parte degli Anabattisti, i quali negano ogni fede nei neonati e con questo pretesto li escludono dal battesimo; (2) per eccesso, da parte dei Luterani, i quali, per contrapporsi agli Anabattisti, sono caduti nell’altro estremo, sostenendo che i neonati sono rigenerati nel battesimo e effettivamente dotati di fede, come è evidente dai Colloqui di Montbéliard (Acta Colloquii Montis Belligartensis [1586], pag. 459)1. “La chiara affermazione dei nostri teologi è che si attribuisce vera fede ai neonati con il più giusto diritto”.