Perché Battezziamo i Figli dei Credenti

Rev. Michael G. Brown "Perché la vostra chiesa battezza i bambini?" Questa è una domanda che viene posta spesso dai visitatori di chiese Riformate e Presbiteriane. Poiché la prassi storica di battezzare i figli dei credenti è in gran parte un concetto estraneo alla maggioranza degli evangelici odierni, accettare questa dottrina può essere un arduo…

Il Patto di Grazia

Charles Hodge (1797-1878) - Il piano di salvezza è presentato sotto la forma di un patto. Questo è evidente: Primo, dall’uso costante delle parole Berìt e Diathéke in riferimento ad esso. Riguardo alla prima di queste parole, anche se a volte viene usata per una legge, disposizione, o sistemazione in generale, dove gli elementi di un patto in senso stretto sono assenti, tuttavia non può esservi dubbio che secondo il suo uso prevalente nell’Antico Testamento essa significhi un mutuo contratto fra due o più parti.

I Figli del Patto

Thomas Goodwin (1600-1680) - In questo articolo, Goodwin ci spiega l’aspetto del patto che riguarda le famiglie, e in che modo la promessa fatta ad Abrahamo e alla sua famiglia possa giungere a noi Gentili, ponendo l’accento sul fatto che Dio benedice la famiglia e la costituisce nucleo naturale del suo patto di grazia.

I Bambini nell’Amministrazione del Patto di Grazia

THOMAS SHEPARD - Quando diciamo che i bambini sono membri per il patto dei loro genitori, vorrei premettere tre cose come chiarimento. 1. Che i figli di genitori pii vengono alla fruizione dell’appartenenza attraverso il patto dei loro genitori, ma ciò che dà loro il diritto e coinvolgimento in questa appartenenza è il patto di Dio, con cui egli impegna se stesso ad essere un Dio ugualmente per loro e per la loro progenie. Questo suppongo sia chiaro. 2. Ciò [viene affermato] secondo la doppia progenie, ossia, (1.) La progenie eletta; (2.) La progenie della Chiesa; così vi è un doppio patto, (1.) Esterno ed esteriore; (2.) Interno ed interiore. E poiché il patto crea la chiesa, vi è un’appartenenza e una condizione di chiesa interiore ed una esteriore; vi è un Giudeo esteriore ed un Giudeo interiore (Rom. 2:29, 29). Non tutti sono Israele (ovvero, la progenie eletta) quelli d’Israele (ovvero, la progenie della chiesa, o nel patto esteriore) ai quali l’Apostolo dice che appartengono l’adozione, il patto, e le promesse; vale a dire, l’adozione esterna, con cui Dio li considera suoi figli, o i figli della sua casa e famiglia, i figli della chiesa; e di conseguenza le promesse appartengono a loro rispetto alla dispensazione esteriore, sebbene essi non siano figli per adozione interna, ai quali appartengono le promesse per la comunicazione efficace e speciale della grazia salvifica.

Il Patto d’Opere

Rubens - Adam and Eve in Worthy Paradise

DAVID DICKSON (1583-1663) fu un teologo Scozzese. Professore nella cattedra di teologia a Glasgow, fu coautore per l'assemblea di Westminster di Directory for Public Worship (Direttive per il Culto Pubblico), e insieme a James Durham di The Sum of Saving Knowledge (Somma della Conoscenza Salvifica), che è spesso pubblicata insieme agli Standard di Westminster.  …

Il Patto di Redenzione

Nicolas Poussin - Mosé fa scaturire l'acqua dalla roccia

DAVID DICKSON - Esaustiva esposizione della dottrina del patto di redenzione tra le persone della Trinità. Tratto da Therapeutica Sacra, cap. IV, 1664. "Dei Patti divini riguardo all’eterna salvezza degli uomini; e specialmente, del Patto di Redenzione, mostrando che vi è un tal Patto, e quali sono gli articoli d’esso."

I Patti Divini

Hermann Witsius (1636-1708) da L’Economia dei Patti Divini, cap. I I. Chiunque intraprenda uno studio del soggetto e dell’intento dei Patti Divini, per mezzo dei quali la salvezza è concessa all’uomo a certe condizioni ugualmente degne di Dio e della creatura razionale, deve avere sopra ogni cosa un sacro e inviolabile riguardo per gli oracoli…